Il Piccolo Principe

Vita dell’autore


1900

29 giugno: nascita di Antoine Jean-Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry, terzo figlio (ne seguiranno altri due) di Jean de Saint-Exupéry, ispettore
assicurativo e di Marie de Fonscolombe. Il cognome de Saint-Exupéry è citato nella sala delle Crociate a Versailles.

1904

Morte di Jean de Saint-Exupéry.

dal 1904 al 1917

Antoine frequenta la scuola gesuita di Notre-Dame de Sainte-Croix, a Mans, e quella di Saint-Jean de Fribourg, in Svizzera. Nel 1912, durante le vacanze estive Antoine effettua il suo battesimo in volo nell’aerodromo di Ambérieu en Bugey.

1917

– Giugno: Saint-Exupéry supera l’esame di maturità.
– Luglio: morte del fratello maggiore François.
– Saint-Exupéry prepara il concorso d‘ammissione alla Scuola navale, specialità matematica, presso il liceo Saint-Louis a Parigi e poi al liceo Lakanal a Sceaux.

1919

Dopo aver superato la prova scritta d’ammissione alla Scuola navale, Saint-Exupéry non passa l’orale.

1920

Si iscrive alle Belle Arti (sezione architettura).

dal 1921 al 1923

– 1921: servizio militare nel 2a reggimento d’aviazione a Strasburgo. Saint-Exupéry ottiene il brevetto di pilota civile e militare.
– 1922: promosso luogotenente e assegnato al 34° reggimento d’aviazione a Bourget.
– Gennaio 1923: incidente aereo a Bourget (frattura cranica). Saint-Exupéry lascia l’esercito.

dal 1923 al 1925

Dopo la rottura del fidanzamento di soli 3 mesi con Louise de Vilmorin. Saint-Exupéry è controllore di fabbricazione alla fornace di Boiron, e poi rappresentante di commercio per i camion Saurer.

1926

– 1° aprile: il racconto L’Aviatore viene pubblicato dalla rivista Le Navire d’argent.
– Ottobre: comincia a lavorare per la Compagnia Latécoère che in seguito diventerà l’Aéropostale, assicurando i collegamenti aerei tra Tolosa e Dakar prolungati dal 1928 fino a Buenos Aires, poi Santiago del Cile e la Terra del Fuoco.

1927

Ottobre: nominato capo aeroportuale a Cap Juby, nel sud del Marocco, dove Saint-Exupéry scrive il libro Courrier Sud.

1929

– Nominato direttore di «l’Aeroposta Argentina», Saint-Exupéry trasloca a Buenos Aires.
– La casa editrice Gallimard pubblica Corriere del Sud.

1930

Giugno: incidente di Guillaumet. Il suo aereo è costretto ad un atterraggio di fortuna nelle Ande. Saint-Exupéry effettua vari voli per ritrovarlo. Guillaumet riesce a salvarsi attraversando le montagne a piedi.

1931

– Aprile: nozze con Consuelo Suncin (1902-1979), d’origine salvadoregna ma di nazionalità argentina.
– Da maggio a dicembre: Saint-Exupéry è pilota di notte del volo Casablanca-Port Etienne.
– La casa editrice Gallimard pubblica il libro Volo di notte che vince il premio Femina.

dal 1932 al 1933

Lavora a Casablanca, poi, dopo la chiusura dell’Aéropostale, per affrontare le difficoltà finanziarie che lo accompagneranno tutta la vita, Saint-Exupéry comincia una carriera di pilota di prova. Incidente nella baia di Saint-Raphaël.

dal 1934 al 1935

Dopo il ritorno a Parigi, Saint-Exupéry compie nuovi viaggi in Indocina e nel Nord Africa. Il giornale Paris-Soir, lo invia come reporter a Mosca. Partecipa al raid raid Parigi-Saïgon. Nuovo incidente: il suo aereo si schianta in pieno deserto a 200 chilometri dal Cairo.

1936

– Il giornale L’Intransigeant lo manda in Spagna per un reportage sulla guerra civile.
– Saint-Exupéry scrive un adattamento cinematografico del suo libro Corriere del Sud. Pierre Bion realizza il film.

1937

– A richiesta di Air France, Saint-Exupéry si occupa di una linea aerea tra Casablanca e Timbuktu.
– Scrive la trama del film Anne-Marie.
– Tra ottobre e novembre: Saint-Exupéry deposita quattro brevetti d’invenzione (in tutto saranno una dozzina fino al 1944).

1938

– Gennaio: viaggio negli USA.
– Febbraio: decolla da New York per trasvolare il continente fino alla Terra del Fuoco. Nuovo incidente in Guatemala (sette fratture del cranio).

1939

– Febbraio: la casa editrice Gallimard pubblica Terra di uomini che vince il Gran premio del romanzo dell’Accademia francese.
– Settembre: arruolato a Tolosa come istruttore, passa poi nel gruppo di ricognitori 2/33, con sede a Orconte. Saint-Exupéry compie numerose missioni pericolose. Le missioni proseguono anche nel 1940, in particolare nel settore di Arras. Questa attività gli fornisce l’ispirazione per scrivere un nuovo libro: Pilota di guerra.

1940

– Il gruppo 2/33 si rifugia a Algeri.
– Dopo la smobilitazione, Saint-Exupéry, a dicembre parte per gli Stati Uniti.

1942

– Pubblicazione simultanea di Pilota di guerra in Francia (dove il libro viene censurato dal governo di Vichy) e negli USA, in versione inglese.
– Estate-autunno: Saint-Exupéry scrive e illustra il Piccolo Principe, dedicato al suo amico Léon Werth.

1943

– Aprile: le case editrici Reynal e Hitchcock pubblicano Il Piccolo Principe in francese e nella versione in inglese.
– Maggio: Saint-Exupéry torna in Algeria per unirsi al gruppo 2/33 integrato alle Forze francesi libere. A causa dell’età, deve battersi per convincere i suoi superiori a lasciarlo pilotare.

1944

– La sua squadriglia si sposta in Corsica. Saint-Exupéry viene promosso comandante. È autorizzato ad effettuare cinque missioni. Ne compierà otto.
– 31 luglio: per la sua nona missione, Saint-Exupéry viene inviato in ricognizione per preparare lo sbarco in Provenza.
Il suo aereo viene abbattuto da un pilota tedesco e s’inabissa in mare.

1948

Pubblicazione postuma del libro La Cittadella.

1998

Al largo di Marsiglia Jean-Claude Bianco, un pescatore trova impigliata nella sua rete una borraccia con il nome Saint-Exupéry.

dal 2000 al 2003

Il relitto del Lightning viene ritrovato presso l’île de Riou. Il numero di serie sulla carlinga permette di identificare l’aereo come quello di Saint-Exupéry.

François

Più giovane di 2 anni, François è il compagno d’infanzia d’Antoine de Saint-Exupéry. Muore a 15 anni a causa delle complicanze di reumatismi articolari, nominando Antoine suo «esecutore testamentario». Antoine, molto colpito dalla morte prematura dell’amico ne parlerà solo 20 anni dopo: «Se fosse stato un costruttore di torri, mi avrebbe chiesto di realizzare la sua torre. Se fosse stato padre mi avrebbe affidato l’istruzione dei suoi figli. Se fosse stato pilota di guerra mi avrebbe affidato il suo giornale di bordo. Ma era solo un bambino e mi ha lasciato un motore a vapore, una bicicletta e una carabina».

Louise de Vilmorin

Nasce il 4 aprile 1902 da una ricca famiglia di possidenti, seconda figlia di una famiglia di sei fratelli e sorelle. La sua infanzia è serena, ma segnata dai difficili rapporti con la madre. Pur colpita da una tubercolosi ossea che la rende claudicante, rimane un ottimo partito per i giovani maschi che le fanno una corte assidua. Saint-Exupéry riesce a sedurla, ma il fidanzamento, che data del mese di giugno del 1923, viene rotto dopo pochi mesi. Geneviève, il personaggio di Corriere del Sud, ha alcuni tratti di Louise e questa esperienza amorosa è probabilmente ispiratrice dei primi racconti scritti da Saint-Exupéry.

Louise de Vilmorin sposa nel 1925 Henry Leigh Hunt, un ricchissimo americano da cui divorzia nel 1937 per sposare il conte Paul Pállfy. Louise de Vilmorin ama la vita mondana ed è l’autrice di vari libri di successo.

È un personaggio che conta della vita parigina nel periodo precedente e successivo alla seconda guerra mondiale. Alla fine della sua vita diventa la compagna dello scrittore André Malraux. Muore nel 1969 lasciando ai postumi opere letterarie frivole e di poca consistenza ma una ricca corrispondenza.

The Aviator (L’Aviatore)

L’Aviatore è il primo raccolto pubblicato da Antoine de Saint-Exupéry, grazie all’incontro, nel salotto di sua cugina Yvonne de Lestrange, con Jean Prévost, redattore della rivista Le Navire d’argent, che dopo aver letto la novella accetta di pubblicarne sei capitoli nel numero di aprile del 1926. Il manoscritto è andato perso ed è perciò difficile immaginare il racconto nella sua integralità, probabilmente una prima bozza di quello che diventerà più tardi Corriere del Sud, visto che il personaggio principale è già Jacques Bernis. La storia racconta la duplice «evasione» (il titolo iniziale del racconto era L’Evasione di Jacques Bernis) del personaggio principale: una prima volta diventando aviatore per sfuggire al provincialismo dell’ambiente in cui vive. Il fatto di volare gli offre la libertà che non trova nella vita ordinaria. Jacques Bernis evade una seconda volta attraverso la sua morte in un incidente aereo provocato (e forse quasi cercato) da manovre spericolate e audaci che sanzionano l’uso troppo spinto della libertà conquistata con la sua prima «evasione».

L’Aeropostale

Negli anni 20, il cielo è uno spazio inesplorato e pericoloso. I piloti sono veri e propri avventurieri che rischiano la vita in velivoli fragili e vulnerabili, con una strumentazione di bordo rudimentale. Alla fine della prima guerra mondiale, il costruttore di aerei Pierre-Georges Latécoère ha l’idea di creare una linea aerea per il trasporto di posta da Tolosa, dove si trovano i suoi stabilimenti, a Casablanca, prolungata nel 1926 fino a Dakar e poi fino in Sudamerica. A tale scopo crea la compagnia aerea Latécoère, di cui Saint-Exupéry, Mermoz e Guillaumet sono i primi «eroici» piloti. In seguito Latécoère cede le linee sudamericane a Marcel Bouilloux-Lafont, che fonda la Compagnie générale Aéropostale, più nota con il nome di Aéropostale. Didier Daurat nomina Saint-Exupéry «capo aeroportuale» a Cap Juby (Tarfaya, Marocco), poi direttore di Aeroposta Argentina quando i voli dell’Aéropostale vengono prolungati fino alla Terra del Fuoco e, sorvolando le Ande, fino a Santiago del Cile.

1931 è un anno nero. Il crac della borsa di New York del 1929 e l’indifferenza del governo francese obbligano l’Aéropostale alla liquidazione giudiziaria. Nel 1933, su sollecitazione dello Stato le compagnie private si riuniscono in una sola società facendo nascere Air France che rileva la Compagnia générale Aéropostale. La nuova compagnia in un primo tempo non assume Saint-Exupéry che comincia una carriera di pilota di prova di idrovolanti per Latécoère e entra a far parte di Air France solo nel 1934, nella divisione pubblicitaria chiamata all’epoca di «propaganda». In tale veste scrive numerosi articoli (spesso non firmati) per la pubblicazione della Compagnia Air France.

Southern Mail

Corriere del Sud riprende e sviluppa il primo racconto (l’Aviatore) pubblicato nel 1926 da Saint-Exupéry nella rivista Le Navire d’argent. Il personaggio Jacques Bernis, pilota delle linee Latécoère, trasporta la posta in Sudamerica, sorvolando il deserto dove un atterraggio d’emergenza metterebbe a repentaglio la sua vita. La solitudine e il pericolo lo spingono a cercare il senso della sua esistenza. Scopre così la felicità della vita ordinaria accanto a Geneviève, la donna che ama e che vorrebbe strappare a suo marito. Geneviève però non accetta i rischi e i sacrifici del mestiere di Jacques. Se Jacques Bernis ha scelto un mestiere che lo obbliga a viaggiare è perché «viaggiare significa cambiare pelle» e chi viaggia superando i propri “confini”, deve scegliere una nave che possa portarlo lontano. Geneviève torna da suo marito e Jacques continua la sua “ricerca”, un po’ come Saint-Exupéry, che aveva rotto il fidanzamento con Louise de Vilmorin la cui famiglia pensava che il suo lavoro fosse troppo pericoloso.

Citazione:
«Per esistere, accanto a sé ci vogliono realtà che durano».

Henri Guillaumet

Henri Guillaumet, amico intimo di Antoine de Saint-Exupéry, è uno dei migliori e più intrepidi piloti della sua generazione. Nato nel 1902, questo pioniere dell’aviazione e dell’Aéropostale inaugura varie linee sorvolando le Ande e l’Atlantico a nord e a sud. Saint-Exupéry, scrive una dedica a Henri Guillaumet nel libro Terra di uomini.

Il 13 giugno 1930, mentre sorvola le Ande per l’Aéropostale, Guillaumet è costretto ad un atterraggio di fortuna in piena montagna, in una località chiamata la Laguna Diamante. L’aviatore cammina cinque giorni e quattro notti. Sa che se il suo corpo non viene ritrovato, sua moglie potrà incassare l’assicurazione solo dopo quattro anni. Dopo una settimana di marcia forzata raggiunge un villaggio. Quando Antoine de Saint-Exupéry viene a prenderlo, Guillaumet gli dice: «Quello che ho fatto, ti giuro, nessun animale lo avrebbe fatto».

L’aereo di Guillaumet è abbattuto il 27 novembre 1940 da un caccia italiano sopra il Mediterraneo.

Consuelo Suncin

Consuelo Suncin Sandoval de Gomez nasce il 10 aprile 1901 a Armenia, nel Salvador, figlia di un colonnello, proprietario di piantagioni di caffè e uno degli uomini più ricchi del paese. A 22 anni si separa dal primo marito incontrato durante gli studi d’arte a San Francisco. Ormai libera raggiunge a Parigi lo scrittore messicano José Vasconcelos, ma si sposa con Enrique Gomez Carrillo, scrittore guatemalteco più vecchio di lei di quasi 30 anni. Vedova a 26 anni, Consuelo torna in Sudamerica dove acquisisce una certa notorietà grazie alla sua attività di pittrice e scultrice.

Nel 1930 incontra Antoine de Saint-Exupéry nel salotto dell’Alliance française di Buenos Aires. Si sposano un anno dopo, il 22 aprile 1931 a Agay. Il vestito della sposa, di crine nero solleva critiche e la famiglia di suo marito l’accoglie con freddezza.

e sue relazioni con suo marito sono tumultuose e appassionate, spesso sconcertanti. Si respingono per meglio attrarsi, si allontanano per meglio ravvicinarsi, ma la corrispondenza rileva il profondo affetto che li lega. Quando sono assieme Saint-Exupéry la sveglia spesso in piena notte per leggerle ciò che ha appena scritto, e quando non è con lui, nelle lettere che le spedisce la chiama la «mia rosa». Una rosa che ricorda quella del Piccolo Principe: orgogliosa, capricciosa, viziata, unica, affascinante, meravigliosa, insopportabile, insostituibile. Consuelo continua a dipingere e stringe amicizia con pittori surrealisti che influenzano il suo stile.

Durante la seconda guerra mondiale, con il consenso di Saint-Exupéry (in esilio a New York), si trasferisce nella regione francese del Luberon assieme ad un gruppo di studenti delle Belle Arti. Alla guida di questo gruppo, Bernard Zehrfuss organizza una rete di resistenti. Consuelo raggiunge Saint-Exupéry a New York e trova, su richiesta di suo marito, la casa di Long Island dove quest’ultimo scrive il Piccolo Principe.

Dopo la morte di suo marito, alla fine della guerra, Consuelo torna in Francia dove vive tra Parigi e Grasse, dipingendo, scolpendo e svolgendo attività di promozione dell’opera letteraria di suo marito. Consuelo de Saint-Exupéry muore a Grasse nel 1979 e viene seppellita nel cimitero parigino Père Lachaise.

Il suo diario viene pubblicato nel 2000 dalla casa editrice Plon, con il titolo Memorie della rosa.

Night Flight

In un’epoca in cui la navigazione aerea si faceva a vista e i piloti si orientavano seguendo i profili montagnosi, si può facilmente immaginare il pericolo che costituiva l’attraversamento di un temporale o semplicemente di un banco di nuvole, con il rischio, in caso di avaria, di essere costretti a valutare in quota il luogo più propizio per un atterraggio di fortuna. L’Aéropostale per abbreviare i tempi di consegna della posta, inaugura i voli di notte. In tali condizioni ogni errore ha esiti mortali, ogni debolezza provoca effetti catastrofici. Non si tratta solo di migliorare gli apparecchi e la strumentazione di bordo, ma anche di agguerrire gli uomini. Il coraggio è un modo di superare sé stessi, la disciplina vista come un mezzo di contrastare il disordine del mondo. Rivière, il responsabile della rete nel racconto di Saint-Exupéry, è intransigente con i suoi uomini perché tiene alla loro vita e Fabien, il pilota, affronta la morte non per consegnare plichi ma perché è il senso dovere a dare un significato alla sua esistenza. La morte si trasforma in una vittoria, anche se si paga con le lacrime e le sofferenze nella vita ordinaria.

Citazione:
«Gli uomini per lui [Rivière] erano come cera vergine da modellare. Bisognava dare un’anima a questa materia, fortificarne la volontà. Non voleva asservirli con la sua durezza, ma aiutarli a superare sé stessi».

Crash landing in the desert

Il 30 dicembre 1935, alle 2:45 del mattino, l’aereo di Saint-Exupéry e Prévot è costretto a un atterraggio di fortuna in nel deserto libico. La riserva d’acqua è andata persa e i due uomini hanno poche provviste. Decidono di affrontare il deserto. Dopo tre giorni di marcia, esausti, avendo potuto bere solo la rugiada del mattino, vengono salvati da una carovana di beduini. Arrivano così sani e salvi al Cairo dove Consuelo raggiunge suo marito. Dati per morti i due uomini sono sui titoli di prima pagina dei giornali. Saint-Exupéry racconta questa avventura in sei articoli pubblicati dal giornale L’Intransigeant.

Corriere del Sud, il film

L’adattamento per il cinema è dallo scrittore, mentre il film viene realizzato da Pierre Billon con Pierre-Richard Willm, Charles Vanel, Jany Holt e Gabrielle Dorziat. Le riprese cominciano nel mese di ottobre del 1936 a Mogador, in Marocco. Grazie ai rapporti di reciproca fiducia instaurati con le tribù nomadi, Saint-Exupéry, presente sul set, convince i beduini a essere figuranti nel film. Per le riprese aeree è lui stesso a pilotare l’aereo e fa perfino lo stuntman quando l’attore principale del film si rifiuta di partecipare alle scene pericolose.

Incidente in Guatemala

Il 14 febbraio del 1938, Saint-Exupéry e Prévot decollano da New York a bordo del loro Simoun per battere il record New York – Punta Arenas, nella Terra del Fuoco. La prima tappa non riserva sorprese. Al decollo da Guatemala City, per un errore d’unità di misura (il gallone guatemalteco è diverso da quello americano), l’aereo si schianta al fondo della pista a causa del sovrappeso di carburante. «Quando mi hanno tirato fuori dalla carcassa ero il brandello più grosso dell’aereo», dirà più tardi Saint-Exupéry che rimane vari giorni in coma. Nell’incidente riporta sette fratture del cranio e rischia di perdere un braccio. Riesce a guarire ma le conseguenze dell’incidente lo costringeranno a tornare in ospedale nel 1941.

Wind, Sand and Stars

Il racconto degli exploit dei piloti dell’Aéropostale e di qualche altro episodio fortunato o sfortunato della vita d’aviatore fornisce a Saint-Exupéry l’occasione di filosofare sulla condizione umana e sul senso dell’esistenza. Chiuso in una «corazza» (che i tempi tendono a rendere sempre più spessa), lo spirito si addormenta e l’uomo non si sforza più di mantenerlo sveglio. La lotta continua e coraggiosa per addomesticare la materia che si oppone a noi e contro macchine così diverse come il carretto e l’aereo, un combattimento in cui l’uomo si lancia a mani nude, gli dà la possibilità di scoprire il senso della vita. Siamo uomini solo attraverso le responsabilità che accettiamo di accollarci, che ci spingono al sacrificio e all’altruismo. La grandezza è la ricompensa ma nell’Europa del 1939, Saint-Exupéry sente il dovere di precisare che preferisce quelli che muoiono «per il progresso delle conoscenze o la guarigione delle malattie» a quelli che muoino in guerra. Terra di Uomini vince il gran premio del romanzo dell’Accademia francese e, negli USA, il National Book Award.

Citazioni:
«Solo lo spirito che soffia sull’argilla può creare l’uomo».

«Essere uomini significa precisamente essere responsabili. Consapevoli che con il proprio contribuito si costruisce il mondo».

Flight to Arras

I tempi sono difficili. In America dove Saint-Exupéry ha trovato rifugio, la capitolazione della Francia appare come la conseguenza della sua decadenza morale. Inoltre, per gli strateghi che misurano la forza di una nazione unicamente contando le bocche di fuoco, il paese non pesa molto nella lotta contro il nazismo. Il racconto delle missioni compiute dal 23 maggio al 6 giugno 1940 dal gruppo di aviatori 2/33 di cui faceva parte, permette a Saint-Exupéry di rendere omaggio a coloro che hanno sacrificato la vita non per vincere una battaglia (che la Francia ha perso), ma per esaltare la forza di una civiltà in grado di suggerire agli uomini valori più importanti della semplice esistenza individuale. Saint-Exupéry crede nella vittoria perché è convinto delle virtù di una tradizione spirituale che offre a ciascuno le ragioni di credere, di superare sé stessi, di sacrificarsi per costruire un mondo migliore.

Testimonianza sconvolgente della disfatta del giugno 1940, manifesto di una Francia che rifiuta la sconfitta e opera filosofica che parla dei pilastri della civiltà cristiana, Pilota di guerra viene pubblicato simultaneamente negli USA (con il titolo Flight to Arras) e in Francia dove il libro viene censurato dalle autorità tedesche d’occupazione, che inizialmente avevano dato il loro consenso alla pubblicazione, Disturbano, in particolare, le pagine in cui l’autore rende omaggio al coraggio straordinario e al patriottismo del colonnello Jean Israël nel momento in cui gli ebrei sono perseguitati e ricercati. Nonostante ciò in Francia circolano varie edizioni clandestine di Pilota di guerra, diffuse dai movimenti di resistenza. Negli USA, dove il libro di Saint-Exupéry rimane a lungo in testa alle vendite, l’opera contribuisce a rettificare l’immagine della Francia agli occhi dell’opinione pubblica e degli uomini politici.

Citazioni:
«Si deve restaurare l’Uomo. È lui l’essenza della mia cultura. È lui la chiave della mia Comunità. È lui l’inizio della mia vittoria».
«Ognuno è responsabile per tutti gli altri. La Francia è responsabile del mondo».

Léon Werth

Léon Werth nasce il 17 febbraio del 1878 a Remiremont, nei Vosgi, figlio di un fabbricante di biancheria ebreo. Dopo studi brillanti che culminano con il gran premio di Filosofia al concorso generale, diventa giornalista e critico d’arte, conducendo un’esistenza spartana. Dotato di spirito indipendente e anticonformista, è un avversario del partito clericale e un critico ironico della vita borghese. Nel 1913 il suo romanzo La Maison blanche per poco non vince il Premio letterario Goncourt. Arruolato nel 1914, passa vari mesi nelle trincee. Ferito, lascia il fronte diventando un pacifista convinto. Nel 1919, pubblica Clavel Soldat, un racconto che farà scandalo. Negli anni 20 e 30 Léon Werth condanna con la stessa fermezza il colonialismo francese, andando contro l’opinione pubblica dell’epoca, il totalitarismo stalinista e il nascente nazismo. Dall’incontro con Saint-Exupéry nel 1931 nasce un’amicizia profonda e durevole, come testimoniato dalla dedica del Piccolo Principe.

Durante l’occupazione Léon Werth si rifugia nel Jura (est della Francia) pubblicando nel 1946 «Déposition», lacerante testimonianza sulla vita dei francesi durante l’occupazione.

Léon Werth muore a Parigi nel 1955.

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Il 31 luglio 1944, Saint-Exupéry deve effettuare alcune missioni di ricognizione sopra le coste francesi in vista dello sbarco degli Alleati in Provenza. È la sua nona missione, nonostante non abbia più l’età per fare la guerra e abbia ottenuto l’autorizzazione di farne cinque in tutto. Decolla alle 8 del mattino con il carburante per 6 ore d’autonomia. Alle 13:00 il suo aereo non è ancora di ritorno; alle 14:00 svaniscono le ultime speranze.

Le circostanze della scomparsa di Saint-Exupéry rimangono misteriose fino al mese di marzo del 2008: il 31 luglio 1944, i radar tedeschi identificano un aereo nemico. Horst Rippert, un giovane pilota, riceve l’ordine di decollare per intercettare l’aereo. Quando lo avvista Rippert apre il fuoco e colpisce le ali dell’aereo facendolo precipitare in mare. Pochi giorni dopo Rippert viene a sapere che l’aereo che ha abbattuto è quello di Saint-Exupéry. Ne è addolorato: conosce lo scrittore, di cui apprezza i libri, e la fama del pilota, che ammira. Per 64 anni, Rippert che lavora nella stampa, mantiene il silenzio. Alcuni giornalisti scoprono per caso alcuni documenti relativi alla missione del 31 luglio 1944. Gli fanno domande e Horst Rippert rompe il silenzio, confermando i fatti in un’intervista televisiva. «Se avessi saputo chi c’era su quell’aereo non avrei sparato; non su di lui», dichiara.

The Wisdom of the Sands

Iniziata nel 1936, quest’opera postuma è stata scritta contemporaneamente agli ultimi racconti di Saint-Exupéry: Terra di uomini, Pilota di guerra e Il Piccolo Principe. Si tratta di una raccolta filosofica sulla condizione umana, e una specie di riserva di idee da cui Saint-Exupéry trae l’ispirazione per scrivere i suoi romanzi. È difficile immaginare la forma finale del racconto di cui è nota l’intenzione dell’autore di correggerlo, che per lui significava riscriverlo.

La lettura dei 219 capitoli (il cui ordine non sarebbe probabilmente stato lo stesso se l’autore avesse potuto terminare l’opera) suggerisce una visione coerente dell’esistenza. Tra il mondo animale (incoerente e finito) al quale apparteniamo per il fatto di possedere un corpo, e quello divino, verso cui ci spinge lo spirito, la vita dell’uomo è un perenne tentativo di organizzare la materia grezza, di darle forma e senso, una «coerenza» che le offra un briciolo di eternità, un po’ come i mattoni che diventano una cattedrale. La nostra grandezza si misura con la nostra capacità di dare senso alle cose, di reinventare la realtà, come fanno i bambini giocando , superando così la nostra condizione mortale attraverso la ricerca della spiritualità, chiave di volta in grado di dare un significato unico, per noi inconcepibile, a tutto ciò che esiste.

Citazioni:

«Cittadella,ti costruirò nel cuore dell’uomo». «L’uomo, diceva mio padre, è anzitutto colui che crea».

«Creare significa far emergere l’essere e ogni creazione è inesprimibile».

«So che solo lo spirito guida gli uomini, governandoli in modo assoluto».

«Certo l’istinto di conservazione esiste. Ma è solo un aspetto di un istinto superiore. L’istinto essenziale è l’istinto di permanenza».

«Non so più riconoscermi se Tu non sei la chiave di volta, la misura comune e il significato degli uni e degli altri».